#Conciliamo

Scadenza domande: mercoledì 18 dicembre 2019.

È attivo il bando #Conciliamo con il quale piccole, medie e grandi imprese possono chiedere un finanziamento per progetti di welfare aziendale per il sostegno dei propri lavoratori:

> Supporto alle famiglie con componenti disabili
> Servizi di assistenza domiciliare
> Supporto e orientamento pratico ai caregivers
> Tutela della salute

Siamo a vostra disposizione per sviluppare il piano welfare desiderato: studio delle necessità, elaborazione del piano finanziario, compilazione della domanda di ammissione, rendicontazione delle spese.


Richiedi info


La dotazione finanziaria dell’Avviso è confermata in 74 milioni di euro, la durata delle azioni progettuali è fissata in 24 mesi, i destinatari delle azioni progettuali sono le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche in part time, del soggetto proponente sia in forma singola che associata, inclusi i dirigenti; sono compresi i soci lavoratori e le socie lavoratrici di società cooperative, le lavoratrici ed i lavoratori in somministrazione nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione purché la natura e le modalità di esecuzione del rapporto siano compatibili con la tipologia e con la durata dell’azione proposta con la domanda di finanziamento. Il Dipartimento, a seguito dell’approvazione della graduatoria potrà destinare ulteriori risorse del Fondo Famiglia, fino a 1,5 milioni di euro, per iniziative ed interventi rivolti ai territori regionali dai quali non siano pervenute proposte progettuali.

Possono presentare domanda di finanziamento le imprese, ai sensi dell’articolo 2082 c.c e dell’articolo 2083 c.c., aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale; i consorzi e i gruppi di società collegate o controllate, ai sensi dell’articolo 2359 c.c., purché tutti i partecipanti al soggetto collettivo siano finanziabili ai sensi dei commi 1 e 5; i soggetti di cui ai commi 1 e 2 possono partecipare anche in forma associata con altri soggetti aventi gli stessi requisiti di cui ai commi 1 e 5, costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI).

a. Microimprese. Fra un minimo di euro 15mila un massimo di euro 50mila per le imprese con meno di 10 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori ai 2 milioni di euro (microimprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 10% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta.

b. Piccole imprese. Tra un minimo di euro 30mila e un massimo di euro 100mila per le imprese con meno di 50 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori a 10 milioni di euro (piccole imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 15% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta.

c. Medie imprese. Tra un minimo di euro 100mila e un massimo di euro 300mila per le imprese con un numero di dipendenti che va dalle 50 alle 250 unità e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori a 50 milioni di euro (medie imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta.

d. Grandi imprese. Tra un minimo di euro 250mila e un massimo di euro 1.500.000 per le imprese con più di 250 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano superiori a 50 milioni di euro (grandi imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 30% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta.